Perché «Postille»
Post illa verba: «dopo queste parole».L'origine latina della parola postilla
Nei manoscritti medievali il testo occupava il centro della pagina. Tutto attorno restava bianco, e i lettori lo riempivano: una correzione, un dubbio, un «ricordati di questo». Le chiamavano postille, perché stavano dopo quelle parole.
Il testo era di un altro. Il margine era di chi leggeva. E spesso, a distanza di secoli, il margine è la parte più viva del libro: lì si vede una persona che pensa.
Oggi leggiamo ancora così, ma quel margine finisce sparso: un post-it, una foto di una pagina, una nota in un'app che non ritrovi più. Le app per lettori, nel frattempo, ti chiedono soprattutto un voto e una classifica.
Postille è nata per rimettere il margine al centro. Un posto dove le tue note sono ordinate, sono tue e restano private — e dove, quando lo decidi tu, il tuo scaffale diventa un modo per incontrare altri lettori.